mercoledì 18 marzo 2009

A te si arriva solo attraverso te.
Ti aspetto.
Io sì che so dove mi trovo, la mia città, la via, il nome con cui tutto mi chiamano.
Però non so dove sono stato con te.
Là mi hai portato tu.
Come avrei imparato la strada se non guardavo nient'altro che te, se la strada era dove tu andavi, e la fine fu quando ti sei fermata?
Che altro poteva esserci più di te che ti offrivi, guardandomi?
Però adesso che esilio, che mancanza, e lo stare dove si sta.
Aspetto, passano i treni, i destini, gli sguardi.
Mi porterebbero dove non sono stato mai. Ma io non cerco nuovi cieli. Io voglio stare dove sono stato. Con te, ritornarci.
Che intensa novità, ritornare un'altra volta, ripetere mai uguale quello stupore infinito.
E fino a quando non verrai tu io resterò sulla sponda dei voli, dei sogni, delle stelle, immobile. Perché so che dove sono stato non portano né ali, né ruote, né vele.
Esse vagano smarrite.
Perché so che dove sono stato con te si va solo con te, attraverso te.

mercoledì 11 marzo 2009

Non è empatia, non credo che sia questo il suo nome.
Non mi sono mai sentita più viva di così..
... non sono mai stata così poco adatta a trattenere i fiumi di emozioni che escono dai mie occhi.
Forse sto invecchiando, credevo che la tenerezza non albergasse più in me.
Volevo essere un sasso grigio e duro.. missione fallita, magnificamente fallita grazie a te.

Decisamente caduta in un vortice


mercoledì 4 marzo 2009

In questa giornata in cui la parola d'ordine è stata "sabotiamoci da sole";
In questa giornata in cui sono certa, sono convinta che i mie occhi abbiano detto tutto;
In questa giornata in cui ho colto il miraggio in un silenzio...
.. sento ancora di dare a volte un messaggio contorto.

Ho più paura di amare o di essere amata?

Carrie bradshaw può tranquillamente farmi le scarpe

... forse se fossi parte di una sceneggiatura non mi disegnerebbero così " folle"

domenica 22 febbraio 2009

Risveglio strano stamattina con questa nelle orecchie... chissà perchè :-)))

venerdì 20 febbraio 2009


L' alternanza di torpore ed eccitazione che mi invade in questi giorni è senza dubbio bislacca.
Vorrei ardentemente essere in possesso di una lama affilata per sezionare i mie pensieri... "pericolosi" ed isolarli in luoghi della mia mente dove possano evolversi loro piacimento e non incasinarmi l' esistenza.
Così è come assistere ad una guerra intestina dove forse l' unico morto sarò io.
Ora lo scenario, così descritto, può sembrare veramente apocalittico ma vi garantisco che certe sensazioni sono state terreno fertile per comprendere meglio chi ho intorno e me stessa.
Sono uno strano connubio tra tradizione e avanguardia se voglio, ma forse il mio cellulare non sposa questa mia tesi visto che si sta incamminando verso i suoi ultimi giorni di vita :-(

venerdì 13 febbraio 2009

Ma se la mia vita è in affitto ed io non imparo a comprare

Allora non merito niente più di ciò che ho

Perché niente di ciò che ho è veramente mio

Un po' il mio cuore è uno scudo ed io non lo lascerò giù

Un po' ho talmente paura di fallire da non provare nemmeno

Allora come posso dire di essere viva?

Se la mia vita è in affitto…

martedì 10 febbraio 2009



Mare dentro, in alto mare – dentro, senza peso
nel fondo, dove si avvera il sogno: due volontà
che fanno vero un desiderio nell’incontro.
Un bacio accende la vita con il fragore luminoso di una
saetta, il mio corpo cambiato non è
più il mio corpo, è come penetrare al centro
dell’universo:
L’abbraccio più infantile, e il più puro dei
baci fino a vederci trasformati in
un unico desiderio
Il tuo sguardo il mio sguardo, come un’eco
che va ripetendo, senza parole: più dentro,
più dentro, fino al di là del tutto, attraverso
il sangue e il midollo.
Però sempre mi sveglio, mentre sempre io voglio
essere morto, perché io con la mia bocca
resti sempre dentro la rete dei tuoi capelli.

Ramón Sampedro